EdilBudget
Tutti gli articoli

Costo del lavoroPubblicato il 11 min di lettura

Costo orario operaio edile: quanto costa davvero all'impresa

La paga da contratto è meno di un quarto del costo vero. Il calcolo del costo orario di un operaio edile, voce per voce, sulle tabelle ministeriali.

Di Dott. Luca Mochi
Dottore commercialista

In questo articolo
  1. Perché la paga oraria del contratto è solo l’inizio del costo?
  2. Quali contributi e accantonamenti si aggiungono alla retribuzione?
  3. Quante ore paghi e quante ne lavori davvero?
  4. Come si rifà il conto con i numeri della propria impresa?
  5. Come si usa il costo orario nel preventivo e nell’incidenza della manodopera?
  6. Per quali operai e in quali province il conto cambia?
  7. Cosa controllare nei preventivi già aperti?
  8. Fonti
  9. Domande frequenti

A Roma un operaio edile qualificato costa all’impresa 30,72 euro l’ora, secondo le tabelle del costo del lavoro aggiornate dal Ministero del Lavoro con il decreto direttoriale n. 40 del 13 maggio 2026. La paga base oraria da contratto è 7,22 euro, mentre il resto se ne va fra contributi, accantonamenti e ore pagate in cui non si lavora.

Perché la paga oraria del contratto è solo l’inizio del costo?

Nel contratto collettivo nazionale dell’edilizia l’operaio qualificato è inquadrato al secondo livello, dove il minimo di paga base è pari a 7,22 euro l’ora. È la cifra che si tende a inserire nel preventivo quando si calcolano le ore della squadra, ed è il motivo per cui tanti lavori finiscono venduti sotto costo: su quei 7,22 euro il contratto innesta altre voci che finiscono in busta paga insieme al minimo.

Le prime sono l’indennità di contingenza, pari a 2,99 euro l’ora, e l’elemento distinto della retribuzione, di 6 centesimi, due importi fermi da tempo che si sommano stabilmente alla paga base. Si aggiungono poi l’indennità territoriale di settore, pari a 1,32 euro a Roma perché varia da provincia a provincia secondo gli accordi locali, e l’elemento variabile della retribuzione, di 23 centesimi, legato ai risultati dell’impresa. Insieme alla base portano la retribuzione a 11,82 euro l’ora, cioè il 64% in più della sola paga base, prima ancora di calcolare i contributi.

Quali contributi e accantonamenti si aggiungono alla retribuzione?

Sopra la retribuzione l’impresa sostiene tre gruppi di costi che portano il totale a due volte e sei decimi la retribuzione stessa. Il primo raccoglie il tempo retribuito e non lavorato: le 12 festività, i riposi annui e l’accantonamento del 18,50% versato alla Cassa Edile, l’ente gestito insieme da imprese e sindacati in ogni provincia che liquida poi all’operaio ferie e gratifica natalizia, cioè la tredicesima, oltre ai rimborsi di trasporto e alle ore per assemblee e formazione. Sommate fra loro, a Roma queste voci valgono 4,43 euro l’ora.

Il secondo gruppo è formato dai contributi previdenziali e assicurativi versati per l’operaio fuori dalla busta paga: l’INPS al 34,28% per un’azienda fra 15 e 50 dipendenti, l’INAIL all’11,00%, che rappresenta l’aliquota media nazionale del settore mentre quella applicata dipende dalle lavorazioni effettive, e i versamenti alla Cassa Edile al 6,28%. Insieme fanno 8,18 euro l’ora, pari a circa sette decimi della retribuzione lorda oraria.

Il terzo gruppo raccoglie le voci restanti: il trattamento di fine rapporto con la relativa rivalutazione, pari a 1,28 euro, l’indennità sostitutiva di mensa, di 72 centesimi, trasferte e indennità di disagio per 4,12 euro, e le quote per il fondo di previdenza complementare e il fondo sanitario Sanedil, pari a 17 centesimi.

Voce di costoEuro per ora lavorata
Retribuzione da contratto: minimo, contingenza, elemento distinto, elemento variabile, indennità territoriale di settore11,82
Tempo pagato e non lavorato: festività, riposi annui, accantonamento Cassa Edile al 18,50%, trasporto, assemblee e formazione4,43
Contributi: INPS 34,28%, INAIL 11,00%, Cassa Edile 6,28%8,18
Indennità sostitutiva di mensa0,72
Trattamento di fine rapporto e rivalutazione1,28
Trasferte, indennità di disagio e altri oneri4,12
Previdenza complementare contrattuale e fondo sanitario Sanedil0,17
Costo orario totale30,72

C’è però una voce che riduce questo importo e che le tabelle ministeriali non conteggiano: la riduzione contributiva dell’11,50% prevista dall’articolo 29 del decreto legge n. 244 del 1995, confermata ogni anno per decreto. L’INPS l’ha recepita per il 2025 con la circolare n. 145 del 21 novembre 2025, e spetta ai soli operai occupati 40 ore la settimana, calcolata sulle assicurazioni sociali diverse dalla quota pensione, così da alleggerire i contributi senza toccare il trattamento pensionistico. Quando l’impresa la applica, il costo orario reale scende al di sotto del valore di tabella.

Quante ore paghi e quante ne lavori davvero?

Nelle stesse tabelle del Ministero si trova il dato che manca a gran parte dei preventivi: su 2.088 ore teoriche all’anno, corrispondenti a 261 giorni da otto ore, un operaio edile ne lavora in media 1.543. Le restanti 545 ore l’impresa le retribuisce senza ottenere avanzamento in cantiere, e la ripartizione che segue è quella media delle stesse tabelle del Ministero.

VoceOre all’anno
Ore teoriche, 261 giorni da otto ore2.088
Ferie, 4 settimane escluse le festività160
Festività96
Riposi annui a permesso individuale88
Malattia, infortuni e maternità152
Assemblee, permessi sindacali e diritto allo studio33
Formazione e sicurezza, 2 giorni16
Ore mediamente lavorate1.543

Poiché quelle 545 ore rappresentano il 26% dell’anno lavorativo, la sottostima nasce proprio qui. Calcolando 30,72 euro l’ora su 1.543 ore, il costo annuo dell’operaio ammonta a 47.400 euro; dividendo invece gli stessi 47.400 euro per le 2.088 ore teoriche si ottengono 22,70 euro l’ora. La differenza di circa 8 euro su ogni ora copre il tempo pagato e non lavorato, e su una commessa da duemila ore di manodopera si traduce in 16.000 euro di costi rimasti fuori dal preventivo.

Come si rifà il conto con i numeri della propria impresa?

La tabella ministeriale fa riferimento a Roma, al secondo livello e ai minimi stabiliti a maggio 2025, quindi resta una guida e non il costo proprio della tua impresa. Per calcolare il valore esatto servono i dati delle buste paga e del registro presenze dell’ultimo anno chiuso, seguendo tre passaggi:

  1. Somma la retribuzione lorda annua corrisposta all’operaio: paga base, contingenza, indennità territoriale, elemento variabile, scatti di anzianità, mensilità aggiuntive, indennità e straordinari.
  2. Aggiungi i costi a carico dell’azienda che non passano dal netto: contributi INPS e INAIL, accantonamenti e contributi alla Cassa Edile, trattamento di fine rapporto maturato, previdenza complementare, fondo sanitario, mensa e trasporto. Ottieni così il costo annuo complessivo.
  3. Dividi il costo annuo per le ore effettivamente registrate in cantiere, escludendo le ore pagate ma non lavorate. Il risultato è il costo orario reale da inserire nel preventivo.

Senza le ore registrate cantiere per cantiere resta soltanto il totale delle ore dell’anno, e il costo orario diventa una media che serve a confrontare un anno con l’altro ma non a prezzare una commessa. Spesso sfugge anche l’anzianità, per cui due operai dello stesso livello con dieci anni di differenza finiscono conteggiati alla stessa cifra pur costando importi diversi. Il costo orario copre il personale e non la struttura aziendale, così ufficio, mezzi e magazzino si calcolano a parte, con il metodo descritto nella guida al budget dell’impresa edile.

Come si usa il costo orario nel preventivo e nell’incidenza della manodopera?

In un cantiere inventato, utile a chiarire i passaggi, una ristrutturazione vale 180.000 euro al netto dell’IVA e il computo metrico, cioè l’elenco delle lavorazioni e dei quantitativi su cui si calcola il prezzo, prevede 1.950 ore di operai qualificati. A 30,72 euro l’ora la manodopera assorbe 59.904 euro, il 33,3% dell’importo dei lavori: è l’incidenza della manodopera, il rapporto fra quanto spendi in operai e quanto incassi da quel cantiere.

Se la stessa offerta viene redatta a 22,70 euro l’ora, il costo stimato scende a 44.265 euro, con un’incidenza del 24,6%. A parità di lavorazioni mancano all’appello 15.639 euro di costi effettivi, pari all’8,7% dell’importo contrattuale: trattandosi di uscite reali a carico dell’impresa, la differenza erode direttamente il margine di commessa, cioè l’utile residuo a fine lavori. Questo scostamento si trascina su ogni singola voce di computo e non può essere recuperato con le varianti.

Il costo orario effettivo serve poi a ogni stato di avanzamento dei lavori, il SAL con cui chiedi al committente l’acconto sul lavoro eseguito. Le ore timbrate sul cantiere moltiplicate per il costo orario reale danno quanto è costata davvero la manodopera a quella data, e il confronto con il preventivato dice se il cantiere regge, come nel metodo del margine a finire al SAL.

Per quali operai e in quali province il conto cambia?

La tariffa di 30,72 euro riguarda un operaio qualificato a Roma. Nella stessa provincia e con i medesimi parametri, un manovale di primo livello costa 27,51 euro l’ora e un quarto livello raggiunge 35,10 euro: uno scarto di quasi 8 euro fra i due estremi, che su una commessa da duemila ore incide per 15.000 euro complessivi.

I valori cambiano anche da una provincia all’altra per via delle indennità locali e delle aliquote della Cassa Edile: guardando all’operaio qualificato, le 102 tabelle territoriali spaziano dai 28,78 euro l’ora di Rimini ai 32,04 euro di Milano, toccando i 30,82 euro a Napoli. Il dato di Napoli rientra tra quelli corretti dal decreto n. 40 su segnalazione delle parti sociali firmatarie, mentre il 16 ottobre 2026 l’associazione locale dei costruttori ha diffuso la propria tabella a seguito del rinnovo integrativo del 1° ottobre 2026.

I riferimenti ministeriali sono calcolati sui minimi di maggio 2025, mentre il 1° marzo 2026 è entrato in vigore il secondo dei tre scatti previsti dal rinnovo del 21 febbraio 2025: un incremento di ulteriori 50 euro mensili sul primo livello, dopo gli 80 euro del febbraio 2025, a cui seguirà l’ultima tranche di 50 euro a marzo 2027. Per questo motivo il costo orario corrente risulta superiore a quello indicato nei prospetti, e aumenterà ancora a marzo.

Gli apprendisti hanno invece un costo inferiore per via delle retribuzioni iniziali ridotte e di una disciplina contributiva specifica. Al contrario, trasferte e straordinari richiedono maggiorazioni non comprese nella media oraria, facendo salire il costo nei cantieri fuori sede o con turni prolungati. Chi adotta contratti diversi da quello edile, come nel caso delle carpenterie metalliche, fa riferimento a fondi e aliquote differenti, per cui il calcolo deve basarsi sui parametri del contratto applicato.

Cosa controllare nei preventivi già aperti?

Il costo orario inserito nei preventivi è la prima voce su cui intervenire. Analizzando l’ultimo anno chiuso, si calcola il costo totale di ogni operaio dividendolo per le ore effettivamente registrate sui cantieri, per poi confrontare la cifra con la tariffa usata nei computi. Se la differenza è di qualche euro l’ora, basta moltiplicarla per il monte ore delle commesse aperte per quantificare la perdita incorporata nell’offerta, recuperabile soltanto rinegoziando i contratti o riorganizzando i cicli di lavoro.

Il procedimento è identico per ciascun lavoratore e si sviluppa impostando un foglio di calcolo con le diverse voci di costo per riga e per dipendente. Per gestire le ore lavorate, il costo orario e la marginalità per commessa senza dover rifare i conti a ogni SAL, puoi richiedere una demo di EdilBudget portando i prospetti paga dell’ultimo anno e le registrazioni di un cantiere attivo.

Fonti

Domande frequenti

Quanto costa un operaio edile al mese all'impresa?

Un operaio qualificato a Roma costa circa 47.400 euro l'anno, cioè circa 3.950 euro al mese su dodici mesi, secondo le tabelle del costo del lavoro aggiornate dal Ministero del Lavoro con il decreto direttoriale n. 40 del 13 maggio 2026. Nel preventivo conta però il costo per ora lavorata, 30,72 euro, perché i lavori si prezzano a ore.

Come si calcola l'incidenza della manodopera su un lavoro edile?

Si divide il costo della manodopera per l'importo dei lavori al netto dell'IVA. Su un cantiere da 180.000 euro con 1.950 ore di operai qualificati a 30,72 euro l'ora la manodopera costa 59.904 euro, cioè il 33,3% dell'importo.

Quante ore lavora davvero un operaio edile in un anno?

In media 1.543 ore su 2.088 teoriche, secondo le tabelle del Ministero del Lavoro in vigore dal 13 maggio 2026. Le altre 545 ore l'impresa le paga senza ottenere lavoro in cantiere: ferie, festività, riposi annui, malattia, infortuni, maternità, assemblee, permessi e formazione.

Le tabelle ministeriali del costo del lavoro danno il costo della mia impresa?

No. Sono un riferimento per provincia e per livello di inquadramento, costruito sui valori del contratto collettivo nazionale, che il Ministero pubblica per gli appalti disciplinati dal codice dei contratti pubblici, il D.Lgs. 36/2023. Il costo della singola impresa dipende da anzianità, aliquota INAIL effettiva, accordi aziendali e ore davvero lavorate.

La riduzione contributiva dell'11,50% abbassa il costo orario?

Sì, quando spetta, e le tabelle ministeriali non la considerano. L'INPS l'ha confermata per il 2025 con la circolare n. 145 del 21 novembre 2025: vale solo per gli operai occupati 40 ore la settimana e solo sui contributi per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica.

Dott. Luca Mochi

Dottore commercialista, iscritto all'ODCEC di Roma, sez. A, n. AA_014139.

Profilo completo su profund.it

Continua a leggere

  1. Penali in appalto pubblico: quando una penale ti esclude dalla gara dopo

    Le penali per ritardo in appalto pubblico possono valere come grave illecito professionale ed escluderti dalla gara dopo: regola, limiti, cosa tenere.

    Appalti e prezzi9 min di lettura

  2. Dal computo al preventivo: spese generali e utile senza regalare il margine

    Spese generali e utile sul computo: il calcolo in quattro passaggi su un cantiere da 90.000 euro e quanto margine resta dopo uno sconto del 5%.

    Preventivi e computo10 min di lettura

Vediamolo su un tuo cantiere.

Partiamo da una commessa di esempio oppure dal computo e da un SAL recente del tuo cantiere. Così vedi come EdilBudget legge l'andamento economico della commessa.

Richiedi una demo